MeglioInsieme
Home



Benvenuto in meglioinsieme.it

Ciao e benvenuto in meglioinsieme.it, il portale internet che vuole essere un punto di incontro per tutti coloro che, come noi, vogliono provare nuovi modi per affrontare e risolvere i problemi quotidiani, attraverso la condivisione di oggetti, ma anche e soprattutto di idee e soluzioni.

Leggi tutto...


Bike sharing, a Bologna arrivano i rinforzi Stampa E-mail
( Categoria: Un mondo da condividere )

Per la primavera 2009, arriveranno altre mille biciclette da utilizzare per i piccoli spostamenti in città. Si chiama bike sharing e all'estero ha già riscosso un enorme successo. Sotto le Due Torri, per ora, sono solo 68 le bici a disposizione dei duemila cittadini iscritti al progetto di prestito.

 

E’ orgoglioso l’assessore alla mobilità Maurizio Zamboni. Promette che entro la primavera 2009 Bologna assomiglierà un po’ a Parigi, un po’ a Valencia, un po’a Barcellona. “Entro l’anno prossimo arriveremo ad avere tra le 800 e le 1000 biciclette nel centro storico. Stiamo pensando ad un servizio adatto all’utilizzo quotidiano delle biciclette da parte dei bolognesi. Il progetto ha già riscosso enorme successo all’estero ed è in procinto di essere attivato anche a Milano e Torino. Si tratta di un servizio flessibile per il noleggio di breve durata delle bici. Decine di rastrelliere saranno dislocate nei punti strategici della città. Chiunque potrà prelevare una bicicletta e usarla gratuitamente per la prima mezz’ora. Per gli spostamenti più lunghi, invece, verrà pensato un sistema di noleggio a tempo, al costo di circa un euro per ogni mezz’ora in più di noleggio, come fanno a Parigi. Tutto questo – continua l’assessore - per incentivare lo spostamento ed una maggiore rotazione delle biciclette, scoraggiandone l’uso abusato e prolungato”.

 

Eppure sotto le Due Torri il bike sharing esiste già da due anni. Anche se il rischio di rimanere a piedi è ancora alto. Il servizio di noleggio di biciclette pubbliche, infatti, stenta a decollare. I cittadini già iscritti sono più di duemila. “Solo nell’ultima settimana, ottanta persone hanno fatto richiesta”, fa sapere Cristiano Pini, di Atc, che ha in gestione il servizio. L’iniziativa rientra nel progetto “C’entro in bici”, a cui aderiscono 54 Comuni in tutta Italia. L’ha ideato un ingegnere di Ravenna, Fulvio Tura, depositario del brevetto. Il sistema è semplice ma ingegnoso. All’atto dell’iscrizione viene fornita una chiave provvista di codice personale, con la quale ogni utente può prendere la bicicletta da una qualsiasi postazione della città. Portando la chiave con sé, inoltre, si può prendere una bici anche in ognuno dei Comuni aderenti al progetto.

 

Per avere la chiave elettronica, bisogna versare 10 euro. Ciò significa che, a Bologna, Atc ha già incassato più di 20.000 euro. Nel regolamento, infatti, è previsto che al momento della riconsegna della chiave gli utenti riceveranno in titoli di viaggio Atc il corrispettivo dei soldi versati per la cauzione. Ventimila euro, quindi, a fronte di un servizio che a Bologna, però “è ancora del tutto insufficiente rispetto alla domanda”, ammette l’assessore Zamboni. Infatti, mentre chi va a Modena ha a disposizione ben 80 bici, e a Ravenna quasi 200 distribuite in oltre 35 punti strategici della città, a Bologna ancora pochi fortunati riescono a trovare una bici quando ne hanno bisogno. Solo 68 sono, infatti, le biciclette a disposizione. E appena sei le rastrelliere dislocate tra il centro e la prima periferia. In Piazza di Porta Ravegnana ci sono solo quattro bici. Non bastano per rispondere alle esigenze di tutti gli studenti che affollano la zona universitaria. “Sono iscritto al servizio da più di un anno – lamenta Andrea, studente di Giurisprudenza – e non sono mai riuscito a trovare una bicicletta. Con i 10 euro della cauzione che ho pagato per iscrivermi, avrei trovato una bicicletta rubata da comprare”. Vicino la stazione, in piazza XX Settembre, le biciclette aumentano: sono 20. Un numero comunque insufficiente, se si pensa che ad utilizzarle sono soprattutto i pendolari. La prendono al mattino per andare al lavoro e la riportano solo a fine giornata. Nei giorni lavorativi, a metà mattina, le rastrelliere sono già vuote. Le lamentele riguardano anche le modalità di riconsegna delle bici. Sul forum del portale della mobilità del Comune. Alessandro protesta: “A che serve noleggiare una bici se l’unico posto in cui la posso parcheggiare è quello in cui l’ho presa? E perché non la posso usare dopo le 22?”. L’assessore Zamboni però promette che: “Entro fine maggio, inizio giugno, dovrebbe raddoppiare il numero delle bici. L’acquisto è in corso da parte di ATC: arriveremo ad avere almeno 120 bici”.

 

Ma non c’è pericolo di furti? “Il primo anno – risponde l’assessore - questo fenomeno aveva un’incidenza abbastanza elevata rispetto alle altre città d’Italia. Oltre 20 biciclette sono andate “disperse” in pochi mesi. Da quando abbiamo istituito una sanzione pecuniaria – di 50 euro ndr - il numero dei furti è notevolmente calato”.

 

Le 800 biciclette, che l’assessore Zamboni assicura saranno disponibili, entro la prossima primavera, andranno ad integrare le attuali 68, che dal mese prossimo dovrebbero raddoppiare. Gli oltre duemila iscritti al servizio C’entro in bici, quindi, dovranno attendere ancora un anno per non dover affidarsi alla fortuna ogni volta che avranno bisogno di una bicicletta.

-- di Andreina Baccaro e Giusy Iorlano --

-- tratto dal settimanale LaStefani --

 

(gli utenti registrati possono leggere e/o aggiungere commenti)

{mos_fb_discuss:19}

 
< Prec.   Pros. >